lunedì 21 aprile 2008

La strategia del controllo del consenso


"Una fiaba racconta che un giorno i topi decisero che la vita sarebbe stata molto più sicura se il gatto avesse avuto sempre al collo un campanellino.Il problema era decidere chi avrebbe rischiato la vita per mettere il campanello attorno al collo del gatto.

Come è possibile che i modesti eserciti delle forze occupanti o dei tiranni controllino per lunghi periodi popolazioni di gran lunga superiori numericamente?

Quando le persone devono agire individualmente e sperano che si crei un momento di aggregazione sorge la domanda"Chi va per primo?"

Vi sono persone mosse da considerazioni legate al dovere o all'onore, ma la maggior parte considera che i costi siano superiori ai benefici che se ne possono trarre.

Nelle grandi cooperative americane di taxi le auto vengono spesso assegnate ai guidatori da un addetto allo smistamento.Alcune auto sono buone, altre scassate.L'addetto può usare il suo potere di assegnazione per ottenere modeste tangenti da ogni taxista.Colui che si rifiuta di pagare riceve sicuramente un'auto scassate, mentre quelli che collaborano acquisiscono il diritto di partecipare al sorteggio dell'auto.L'addetto si arricchisce e i taxisti nel loro insieme hanno le stesse auto che avrebbero avuto se nessuno avesse pagato la tangente.Probabilmente se agissero collettivamente, i guidatori avrebbero la possibilità di mettere fine a tale situazione.Si tratta di organizzare il movimento."

brani tratti da -io vinco tu perdi-autori avinash dixit e barry nalebuff-cult book delle business school americane.

Quello che possiamo individuare come nostro punto di debolezza principale è essere indivuidui rispetto ad un contesto organizzato strategicamente che ha, a sua volta, il suo punto di debolezza nel precario equilibrio su cui si regge il suo consenso.

Scoprite il punto ed il sistema non avrà più puntelli.


domenica 20 aprile 2008

Guadagnarsi la pagnotta, compagni rifondaroli

Da :Repubblica
"Poco dopo ha preso la parola il governatore della Puglia Nichi Vendola, reduce da un successo personale all'assemblea di Firenze sul futuro della sinistra organizzata da alcuni intellettuali. Vendola ha messo in guardia da spaccature e lacerazioni, in questo momento letali. E ha avvisato: "Guai a chiudersi in un fortino. Dobbiamo rimettere in piedi una comunità a cui dare come orizzonte l'innovazione e non un fortino delle antiche certezze in cui rinserrarsi". "

Uno dei problemi di rifondazione è qui. Il reduce ha successo tra gli intellettuali e non se lo fila nessuno tra i proletari.Quando si parla di innovazione senza fare un solo esempio, semplice e chiaro,di cosa questo significhi continuiamo/no a fare solo esercizi di retorica.
C'è da chiedersi se Vendola si accorse di quella piazza vuota, a Roma, mentre un corteo rabbioso scorreva da un'altra parte.
La questione, compagno, è che nel fortino ti ci sei rinchiuso tu.Per tutto il tempo del governo Prodi.
Decenza vuole che molti di voi ritornino ad altre faccende.
Vale quello che ha detto Bernocchi per tanti che, come noi (la maggioranza), non li ha più votati"Dovranno tornare a guadagnarsi la pagnotta in mezzo alla strada,nei movimenti, che adesso non conoscono più."

sabato 19 aprile 2008

Il Veneto ha fatto una sorpresa?

Nel Veneto si è materializzata la brillante strategia del PD. La presenza di un imprenditore leghista ha sortito i suoi effetti.
Alle elezioni del 2006 (dati camera) l'ulivo insieme alla rosa nel pugno prendevano 915 mila voti.
nel 2008 il PD riesce a consolidare la sua posizione sul territorio sfondando al centro con ben 812 mila voti. Con un saldo negativo di 103 mila voti

L'alleato Di Pietro passa da 94 mila voti a 131 mila voti.Il saldo è positivo per 37 mila unità.
La sinistra arcobaleno passa da 218 mila voti a 68 mila. Perde 158 mila voti.

L'astensionismo in valore assoluto cresce di 111 mila unità (circa). Non abbiamo il dato sull'incremento delle schede nulle o bianche.
In soldoni ci sono (-103.000-158.000+37.000)=224 mila elettori del centro sinistra che si sono volatilizzati

Cosa è accaduto sul fronte opposto?
Il PDL (AN + FI) passa da 1milione 138 mila voti a 838 mila . La perdita è di 300 mila voti circa
La lega passa da 353 mila voti a 830 mila.Il guadagno è di 477 mila voti
L'UDC che nel 2006 contava su 247 mila voti, adesso ne ha avuti 170 mila. In soldoni 77 mila voti in meno.
Anche qui possiamo ricavarne il seguente dato (-300.000+477.000-77.000)=+100.000

E se lo scenario nel Veneto fosse che SA ha perso i suoi voti a favore di Di Pietro e dell'astensionismo ed il PD a favore della Lega?
Se così è, da un punto di vista strategico, per il PD ci sono poche speranze in prospettiva ed alla Sinistra extraparlamentare tocca fare proprio la sinistra extraparlamentare e radicale se vuole riprendersi il suo consenso.

venerdì 18 aprile 2008

I comunisti non mangiano più i bambini, si mangiano il fegato


Si è scatenato il panico. Tra quelli che prendono per il culo "i comunisti non mangiano più i bambini, si mangiano il fegato"(una delle migliori a mio modesto avviso) e quelli che analizzano mi è venuto un leggero mal di testa e, di fronte a tanti analisti, cazzeggio.

Nel cazzeggiare ho deciso di assumere il ruolo che un dì fu di mia madre. Tutte le volte che parlava mi faceva incazzare come una bestia. la sua logica era di una semplicità devastante e, mentre mi arrampicavo sui libri, lei frequentava i mercati rionali dove incontrava milioni di persone come lei.

E' cambiato qualcosa rispetto alla visione che della vita hanno le persone che tirano la carretta tutti i giorni?
Io direi di no.
Varrebbe quindi la pena spenderla qualche parolina da "sociologo" sulla massa.

La gente sa di dover morire. Lungo o corto che sia il tragitto alla fine crepi.Cosa ci metti dentro la bisaccia e chi incontri fa la differenza tra una vita di merda ed una accettabile.
E non è neanche una questione di soldi. E' semplicemente la voglia di non farsi rompere troppo i coglioni lungo il viaggio. Non elaborare troppo, insomma.

Certo, se ti capita di essere precario e che quando torni a casa ti scippano la busta con lo stipendio non sai più a chi cazzo attaccarti.In un colpo solo due ingiustizie: sfruttato e derubato da uno che è messo peggio di te.

Le hai provate tutte. Avevi una cazzo di bancarella al mercato di Porta Palazzo, lasciata da papà che l'aveva presa quando era stato licenziato dalla Fiat,ed i tuoi ex compagni ti trattavano da merda perchè eri un'evasore fiscale.
Ti eri comprato il Ducato per fare le consegne e quando, incazzato, avevi bloccato il traffico insieme ad altri sfigati come te ti eri beccato la paternale checosìnonsifaperchèciricordailcile.Ma cazzo, mi pagano 2 euro a consegna e dici a me che sono come Pinochet. E non è classe operaia, quella non esiste più ti raccontavano in tanti. Adesso c'è una piccola e laboriosa classe imprenditoriale. A BELLO, 2 EURI A CONSEGNA, IMPRENDITORE STO' CAZZO e come Pinochet in compenso se mi incazzo.

Te ne sei tornato in fabbrica, quella boita al fondo del viale nell'interno cortile, con la cooperativa ed in un colpo solo non più operaio ma operatore dei servizi per l'industria. Stì cazzi, che salto.

E quando torni a casa? Provate ad immaginare di vivere alle Vallette (già il nome), vi spaccate la schiena tutti i giorni, il vostro capo vi cazzia a dosi industriali, vi pagano poco perchè vi raccontano che è la globalizzazione e che se non ti tornano i conti ce n'è altri cento che dal Marocco si offrono a meno,arrivi a casa e trovi sul prato di fronte l'accampamento degli zingari con le lenzuola stese ed i ragazzini che corrono semi nudi nel parco.Fai per attraversare la strada e "zacchete" ti hanno portato via la borsetta con il baracchino ed i rimasugli della pasta e fagioli e la busta unta dell'ultima paga. 900 EURI AL NETTO DI TASSE E CONTRIBUTI.

Accendi la televisione e senti uno che ti racconta che la globalizzazione è una opportunità, giri canale e ti spiegano che con l'indulto si sono liberate le carceri, il TG regionale ti racconta che il sindaco è per la TAV ma non ha i soldi per ripararti il marciapiede e trovare un posto degno per i Rom che ti stanno d'avanti al palazzo.
Bè, anche se hai studiato sul Capitale di Karletto un pò ti girano i coglioni.
Un lombrichetto inizia a girarti mefistofelico nel cervelletto, in fondo Bertinotti è troppo occupato a fare il presidente della camera, Vendola è di Bari e col cazzo che pensa a te tutto impegnato a spalare le macerie del 900 e Uolter ha appena finito di dire che "semo tutti dentro a stessa barca e ce tocca de remà na stessa direzione e de non rompe li coioni co e rivendicazioni pecchè te devi impegnà pa a produttivita'".

E che pensi di raccogliere in una situazione del genere? Inizi a prendere quello che ti passa davanti con il fazzoletto verde e lo ascolti.
Marocchini? a casa, bene sistemiamo la questione salariale,la produttività e liberiamo un pò di posti di lavoro
Zingari? Via se non peggio. Così troviamo i soldi per il marciapiede.
E ti sembrano cose da poco alle Vallette?


giovedì 17 aprile 2008

I tafazzi cazzoni della sinistra


Volevo parlare di altro, ma come non commentare questo articoletto di Repubblica?Ammesso e non concesso che questi signori abbiano una qualche credibilità nell'analisi dei dati (temo che siano gli stessi che raccontavano dei 2 punti di distacco tra le coalizioni).
Ora i tafazzi dell'ex arcobaleno, quelli che quando parlano aprono mille parentesi e che si sono turati il naso soffocandosi, dovrebbero spiegarci perché si lamentano.
In fondo sono entrati a pieno titolo nel nuovo millennio, un pò in ritardo ma adesso ci stanno pure loro.
Hanno Calearo e Colanino che gli dettano la linea ed Ichino che gli risolverà il problema della precarietà.
Ora che rompano i coglioni a quelli come me, modestamente,che è da due anni che scrivevano e raccontavano di un governo impopolare tra il popolo mi pare veramente troppo.
Adesso hanno iniziato, dopo aver militato in partiti di stampo stalinista, con la tiritera del socialismo del 2000.
Di voler sostituire le cuffiette del call center alla falce e martello e amenità varie.
Da questo punto di vista noi siamo più avanti di loro.
Manco li abbiamo votati i residui del 900 (è ironico per quelli lenti).

Mi riesce difficile in questo periodo essere serio. Mi ricorda, l'epoca, la parabola di molti che si trovarono alla fine di una stagione senza il pannolone a parargli il culo.
Erano i teorici dell'entrismo (in soldoni entriamo nel PCI per cambiarlo da dentro) e si sono ritrovati a tavola con Silvio Berlusconi ad occuparsi del marketing delle sue aziende.

Io penso che per mettere fine alla loro agonia devono, respirando forte, togliersi il pensiero tutto d'un botto.
Un pezzo di strada l'avete fatta, adesso entrate in massa nel PDL, magari lo cambierete e lo influenzerete da dentro. Sarete in compagnia, ci sono già la Maiolo, la moglie di Gaber (il defunto) ed altri ancora.
L'altro vantaggio, economico, sarà quello di risparmiare quattrini dall'analista e finalmente avrete ritrovato un'identità. Da testa di cazzo ma è pur sempre qualcosa.

Da Repubblica:
ROMA
- La sinistra si è liquefatta nelle urne e più o meno metà dei suoi voti sono finiti nel carniere di Walter Veltroni e Antonio Di Pietro. E qualche cosa ha raccolto il Pdl di Silvio Berlusconi. I dati arrivano da una prima ricerca condotta da Consortium per Rai e Sky sui flussi elettorali. E i numeri non lasciano dubbi su dove sono finiti i voti che Bertinotti, Diliberto e Pecoraro Scanio avevano nel 2006. Il 40, 3 per cento dei voti di Rifondazione è passato al Pd. E il 6,3 per cento ha preso la via dell'Italia dei Valori. Il totale fa 46,9 per cento. Ancora più alto il dato che riguarda il Pdci. Il 48,1 per cento dei voti è finito a Veltroni e il 6,4 per cento a Di Pietro. Complessivamente si tratta del 55,5 per cento dei consensi dei comunisti italiani. Infine i Verdi. Al Pd è andato il 45,1 per cento e all'Idv l'11,3 per cento. La somma fa 56,4 per cent

mercoledì 16 aprile 2008

Sono spariti i compagni?


Questa mattina sono andato dal giornalaio ed ho incontrato il classico compagno radical chic.
Lì abbiamo comperato Stampa e Manifesto io e repubblica e Manifesto lui. Accompagnato dal suo cane (di razza) e con indosso la sua giacchettina di velluto (chiara) su camicia azzurra con colletto oxford, pantaloncino vintage di un marroncino scuro, capello lungo ed un pò brizzolato e classico occhio chiaro (insomma uno che tromba,però con un filo di trippa ad appesantirlo, dimenticavo il mezzo toscano a spuntare dal taschino) si è soffermato (dandomi del lei nonostante io abbia provato con il tu) a fare quattro chiacchiere sui risultati elettorali.
La sua tesi è che abbiamo (hanno, perchè col cazzo che li ho votati) perso perchè non bisogna dire troppi no e bisogna saper mediare.Insomma la classica tiritera sulla sinistra che deve saper governare etc.etc.etc.

L'ho guardato stralunato e mi sono chiesto se sono io troppo duro e non capisco quello che in gergo si chiama pancia e flusso del "popolaccio" o è lui che vive chiuso nella sua casetta in centro (come me) a Torino e non guarda oltre lo steccato del suo gruppetto di amici (liberi professionisti) che si ritrovano ad analizzare finemente i comportamenti del popolo sovrano di fronte ad un belMartini con l'oliva.

Di mestiere (quando c'è) traffico con i numeri ed ho l'abitudine di cercare di capire quelli macro perché, per essere troppo sottili e precisi nelle analisi, si finisce per perdere il quadro d'insieme.
Allora, visto che al momento faccio poco per il mercato (il vantaggio di essere flessibili) mi sono andato a cercare i numeri delle elezioni del 2006 e quelli del 2008 (numeri non percentuali).
Cosa ho scoperto?
Nel 2006 gli aventi diritti al voto (camera, Italia) erano 46.997.601.
Nel 2008 sono stati 47.295.978. Quindi c'è un aumento di circa 300.000 unità.
I voti validi nel 2006 sono stati 38.153.343 pari all'81,18% degli elettori. Nel 2008 passiamo a 36.452.305 pari al 77% degli aventi diritto.
In soldoni passiamo da 8.844.258 a 10.843.673 elettori che o sono rimasti a casa (come il sottoscritto e famiglia allargata) o hanno scritto civilmente "vattelaapigliàinto'culo" nella scheda riconsegnata ben piegata al presidente di seggio.

Andiamo al voto.

Tra Berlusca ed AN raccattavano, nel 2006, 13.755.000. Con la lega erano 15.502.000 e la loro coalizione, nel complesso (con UDC e partitini vari), ne prese 18.777.843.
Oggi il PDL da solo ne porta a casa 13.628.865., con la lega salgono a 16.652.000, con l'MPA 17.063.874.

L'ulivo da solo valeva 11.930.000 voti, il questurino 877.000, la Rosa nel pugno circa 900.000, l'Udeur 534.000, i socialisti 115.000 e con noi nostalgici comunisti frontedelportosempreno un totale di 19.000.000 di voti belli, belli.

La raffinata strategia dell'occhialuto che provò a far fallire prima l'Unità e poi ridusse al lumicino (da segretario) i DS doveva pescare nel centro moderato (ex mastelliani), tra i radicali ed i superstiti del sol dell'avvenire (socialisti). Bene. Lo stratega ha preso 12.092.998 voti. Dove ha preso questi 162.998 voti in più rispetto al tanto vituperato Prodi dell'ulivo?

Considerato che:
- il questurino i suoi voti li ha raddoppiati (1.593.000)
-che i socialisti hanno preso 355.000 voti, oggi, quando da soli nel listone del 2006 presero 115.000 e con la rosa nel pugno altri 900.000 voti,
-che Mastella è sparito (valeva 534.000 voti)
- che il PDL in realtà ne regala alla Lega di suo (perchè insieme ad AN vale 127,000 voti in meno rispetto alla somma dei due partiti distinti),
- che gli arcobaleno passano da 3913.000 voti a 1.124.000 (-2.789.000 che in parte sono andati proprio a lui),
possiamo pensare che è riuscito nell'opera ciclopica di :
1- non beccare un voto in più proprio dal centro moderato (i 500.000 voti che perde Casini se li becca il Lombardo in Sicilia)
2-avere adesso un partito che, in funzione di chi lo ha votato, non rappresenta esattamente la sua base sociale
3-di avere un partito deideologizzato e deilaicizzato pieno di imprenditori alto borghesi e ex suore baciapile che rappresentano loro stessi e l'alta finanza.
4- fatto sparire i socialisti
5- aver finalmente convinto Bertinotti a togliersi dai coglioni.

L'impressione è che, nonostante lui non voglia, il collante che tiene la sua coalizione è ancora l'antiberlusconismo e solo quello.
Veniamo ai "compagni". E' stato penoso leggere lo struggimento di quelli che volevano usare utilmente il loro voto e vedere che si ritrovano con Calearo, la Binetti e Colanino a rappresentarli.Non male per gente che ha capito tutto.Adesso l'opposizione fatevela fare da loro.
Certo è che chi non ha votato non lo ha fatto perchè si sente meno "comunista" o di sinistra, lo abbiamo fatto perchè il governo Prodi è stato un governo che ha fatto politiche di destra economicamente, che ha tolto soldi ai ceti popolari con le sue finanziarie lasciando che in periferia aumentasse il degrado e che la rabbia si scatenasse su rom e lavavetri, che quello che aveva scritto sul programma a proposito di precarietà e legge 30 servisse solo a pulirsi il buco del culo, che ha mostrato attenzione alle ragioni del capitale e non a quelle di chi lavora, che ha parlato di liberalizzazioni scannandosi con tassisti e parrucchieri e non ha fatto un cazzo contro notai avvocati e gente simile, che non ha preteso che Bassolino si dimettesse togliendo l'appoggio alla sua giunta.
Noi siamo persone che hanno bisogno di non essere prese semplicemente per il culo e che auspica ad una sinistra "di classe" radicata sul territorio e che sappia fare le cose che, da destra, fa la lega o la fiamma di Bontempo.
Si tratta di identità, di politica fatta militando, di gente che sappia raccogliere le istanze e trasformarle in risposte che partano dalla realtà dei singoli quartieri.
Una sinistra che sappia parlare ed ascoltare la sua gente. Che è gente incazzata e che l'incazzatura non la tiene solo dentro.
Non abbiamo votato per questi motivi, per i si e per la mancanza di coraggio nello staccare la spina ad un governo che non ci rappresentava.

martedì 15 aprile 2008

La Resistenza ed i conti delle elezioni a Torino


E così è finita come sapevamo. Nel nostro piccolo, qui a Torino, abbiamo vinto.L'affluenza al voto è passata dall' 83,4% del 2006 al 78,42% di ieri. Solo al Senato, al momento, le schede bianche o nulle sono passate da 12.000 a 14.000. Il quartiere che ha registrato il maggior astensionismo è Mirafiori(quello degli operai per intenderci) dove è stato del 24% contro il 17% del 2006.
Andiamo adesso ai numeri e vediamo cosa è accaduto e perchè non ci stracciamo le vesti ma, al contrario, pensiamo che sia solo il caso di rimboccarci le maniche ed iniziare a raccogliere quello che inevitabilmente il Veltrusconismo seminerà da qui a poco.

Scriverò solo dei numeri della camera di Torino (per oggi) perché è il ramo del parlamento per cui vota più gente.
Le schede valide sono state 540.702 contro le 578.368 del 2006 (-37.666).
I geni del partito democratico hanno raccattato 208.997 voti contro i 213.328 del 2006 (-4331).
Miracoli della statistica, pur raccogliendo in valore assoluto di meno, rappresentano il 39,37% contro il 36,7% del 2006 (ah, questi numeri).
Il questurino Di Pietro passa da 17.256 a 35.931 voti.
Veniamo al tappo ramato.
La somma di Forza Italia e AN che nel 2006 poteva contare su 184.890 (sorpresa, sorpresa) passa a 167.556 voti nel 2008.Anche qui la statistica fa un miracolo dei suoi, la percentuale sul 100 non cambia nonostante la perdita di quasi 20.000 voti.
La lega Nord passa da 18.462 voti a 34.648 voti.Insieme al questurino sono i veri vincitori.
La sinistra arcobaleno, che nel 2006 tra tutti aveva circa 74.000 voti a Torino,nel 2008 ne raccoglie 22.283, un disastro (compagno Bertinotti dei miei coglioni, te ed il testa di cazzo che ti fa da segretario. ma come si fa a venire a parlare alla porta 2 di Mirafiori con l'auto blu e la scorta?).
Tra sinistra critica e Ferrando prendono 6.800 voti.
Ora possiamo inventarci tutte le analisi sociologiche di questo mondo, fare una minuziosa raccolta dei dati e sgrossare quelli che ci sono per cercare di capire ma, penso, che una prima lettura ci dice che chi non ha rinunciato alla sua identità (che sia questa rappresentata da xenofobia, territorio o valori quali la legalità) guadagna consensi nella società cosi' detta civile. Gli altri perdono voti.

I consigli interessati sono quelli di cercare di recuperare istituzionalmente la sinistra radicale.La questio è evidente. Il disagio di una fetta importante di questa società o si fa sentire nell'astensionismo e nel voto annullato oppure si radicalizza su posizioni che ricordano tanto la logica e l'ideologia dell'ordine e della disciplina.
I consigli sono interessati e non a caso. Torino, da decenni, recita il ruolo della città laboratorio. Mentre altri pontificano e chiacchierano qui si sedimentano gli umori ed i mal di pancia che, poi, radicalizzano la loro risposta.
E' stato così nel 61 con le rivolte operaie antisindacali di piazza statuto, è stato così nel 68 con la sollevazione di un intero quartiere e gli scontri di corso Traiano, è stato così nel 77 con le prime occupazioni di spazi pubblici trasformati in circoli del proletariato giovanile.

Il ruolo di un comunista è questo.Non basta stare su qualche blog o al chiuso di qualche sezione per "sentire" la gente.
Schiodate il culo, compagni. Nonostante tutto quello che si inventeranno, sulla sparizione della sinistra radicale, la situazione è eccellente.

lunedì 14 aprile 2008

Papere in fuga

Da :Repubblica
"Non sarà a passo di carica, ma il piglio è severo. Questa curiosa foto arriva dalla città di Columbus dove un "treno di papere" come lo definisce la stampa locale, decide di abbandonare la fattoria del signor Henry Whipker. Le papere sono state intercettate mentre si esibivano in questo divertente, ma anche pericoloso, attraversamento"

Aiutate le papere,nel loro andare da sinistra a destra passando per il centro della via maestra rischiano di essere spiaccicate dal Tir.Che qualcuno fermi il traffico.
p.s.
della serie "alludi, alludi che Berlusconi ha fatto gli gnocchi!"

domenica 13 aprile 2008

Cazzoni di sinistra


Dicono:" Cacchio, voi duri e puri non vi rendete conto che torna il Berlusconi"Mmmmmm!!!!!che problema che ci ho.Mi sento proprio una chiavica di fronte a tutta questa gente di sinistra che è lì presa dal panico. Sarà perché li conosciamo da un pò stì signori e ci siamo passati un pò di anni sulle barricate mentre quelli guardavano da dietro la tendina che hanno nella camera da letto, ma tutta sta paura?
Il problema qual'è? che pensate di dover schiodare il culo pesante dalla sedia e tornare a fare politica facendo un pò di pressione partendo dalle strade?
Sarà che siete un pò mollicci come un budino ripassato al forno e vi viene strano che sto cazzo di stato, quando chiederete di più perchè non ce la fate, tira fuori il manganello e vi ripassa la ghirba?
A già, voi siete quelli con la fascetta arcobaleno sulla testa,quelli con la camiciola arancione perchè chi cazzo ti si incula se ti fai un corteo per il Tibet o la Birmania. quelle sono questioni trasversali. Mentre siete lì ad interrogarvi una parte di questo pianetino del cazzo inizia ad infiammarsi perché qualcosa non torna. Eh, ma voi siete troppo concentrati su chi scegliere tra Veltroni e Bertinotti.
Basterebbe solo guardare intorno a voi per cercare di capire se il vostro contributo, in fondo, è molto più pesante del mio nel permettere che tutto affondi.
Il problema non è Berlusconi sbiaditi compagni, il problema siamo noi, siete voi con il calcolatorino in mano a cercare di capire cosa conviene fare tra camera e senato. siete voi che avete perso la voglia e la passione, che avete permesso che la politica si riducesse ad essere rappresentati da gente distante che farà tutto meno quello che vi serve.Il problema siete voi, così pavidi, da avere il problema di mandare in parlamento uno che dice di voler fare le stesse cose dell'altro, solo che dice di essere nuovo, in compagnia di gente che a dir di sinistra o amica richiede uno sforzo ciclopico.
Il problema siete voi che siete berlusconizzati nei comportamenti e nelle relazioni di tutti i giorni.
Dice"Ma che cazzo stai a dì"Che stò a dì io? e allora spiegami che cazzo ci stai a fare in compagnia di gente che per farti sentire più sicuro spiana campi di rom senza preoccuparsi di dove mandarla quella gente.
Che ci fai insieme a chi teorizza il fancazzismo tuo (statale dei miei coglioni o impiegato comunale delle palle) come problema principale di questo paese?
Che ci fai insieme a Calearo o al generale omofobo e rambo?
Che ci fai insieme a gente che ha votato il rifinanziamento delle missioni di guerra?
A chi non ha mosso un dito sulla legge 30?
Che come problema aveva quello di stare seduto in alto sullo scranno invece che riprendersi la borsetta e tornare a battere i mercati ed i luoghi di lavoro?
Che ci fate insieme a gente che aveva problemi a farsi vedere in piazza perché sottosegretario dei miei coglioni?
La questione è che avete perso la coerenza e lo sforzo necessario alla fine dei vostri bei discorsi. far seguire quel minimo di cose dignitose e di fatti per rendere chiaro come la pensate, in fondo alla vostra anima. Quella nera. Quella che vi fa paura e vi spinge alla paura.
Produttori di chiacchiere, teorici dell'insoddisfazione all'ennesima potenza.
Siete destinati a tornare a riempire piazza Venezia, e lo sapete.Costa troppo fare ed agire in modo coerente.Portare fino in fondo i discorsi.
E' una bella fetta di paese questo. Arcobaleno e democraticipartito.E Berlusconi lo rappresenta meglio di quello che voi potete fare con la vostra immagine sbiadita.
Io me ne sono messo fuori, e sono contento.C'è tanto da fare e tanta gente che non può aspettare.Il resto verrà, se dio vuole inshallah.

venerdì 11 aprile 2008

Canne


Questo signore si chiama Edgard, ha sotto il braccio un paio di scarpette da calcio e rolla una canna in una foglia di non ricordo cosa.
Si stava a Livingstone tra Belize e Guatemala, in un posto in cui ci arrivi solo con un battello perché il ponte con la terra ferma non lo vogliono costruire. Loro.
Si andava a giocare a pallone in un campo in cui, ogni tanto, atterrava un piper, gente strana sopra.Mai fatto domande.

Tanta gente a correre intorno a quella palla.
La sera sulla spiaggia si passava alla musica. Sparata alle stelle.Con di fronte un mare nero rischiarato al fondo dalla luna.
Un buco sopra.

Dietro la strada principale (una) un italiano aveva costruito una casa in cui vendeva alimentari.Ricordo la foto della nazionale di calcio. "Paolorossimafiosoitaliano". Stì cazzi.
Piangeva quando pensava all'Italia."Questo è scemo" pensavo io.

Che posto.
Lì vivono i Garifuna. Black people. Reggae e fanculo boys.
Dice "Ma vuoi mettere il benessere" E già, vuoi mettere.Ma vavavavavava, enun ci cagà o' cazz!"

Li' ho conosciuto un ragazzo israeliano, fuori di testa.Pensavo a lui mentre ascoltava qualche pezzo dei Matisyahu (che vi invito a spararvi, un pò di tono alto, poi, senza che moglie e figli guardino movete la panza e n'toculo u NANU ).
Stì cazzi che litigate. Norimberga e relativo processo ci hanno fatto na pippa a noi. Dice " ma era da solo e disperato" EEEEEddddai.
Quando è andato via ci siamo abbracciati. Niente parole.

Che cazzo, stiamo stretti, Questa è la questione. E niente più ci soddisfa.
Dice"E le responsabilità, la famiglia, gli amici, le sicurezze"
Come dice il sommo N'TO CULO (meno che alla famiglia, qualche dubbio sugli amici).
Ci siete mai riusciti a sentirvi liberi e soddisfatti per una volta? Con la sensazione di poter decidere di voi qualsiasi cosa? Dice " E' scemo"
IO?!?! E voi, che vi rompete i coglioni a pensare a U NANU?

Martedì sarà tutto come sempre. Direi che abbiamo già dato.E si tornerà a parlare della formazione dell'Inter.
C'è solo una cosa che vorrei, ora. Aprire la finestra di casa e ritrovarmi lì e n'to culo u NANU