mercoledì 26 novembre 2008
Umorismo
martedì 25 novembre 2008
economia
Debiti

Questa mappa offre, cromaticamente, un'idea di quelli che sono i paesi più indebitati (in rapporto al PIL) del pianeta.
Noi siamo i terzi.
Potete anche notare come gran parte delle economie "occidentali"sono presenti in quella parte di scala cromatica che rappresenta una incidenza del debito rispetto al PIl superiore al 50%.
Ci sono vari modi di fare debiti in uno stato.
Li si fa per fare investimenti, per pagare una macchina statale che produce "servizi" per i cittadini, perché non vengono pagate tasse in misura sufficiente , perché c'è unna struttura di "governo" parassitaria che necessita di ingenti risorse per essere mantenuta.
Potremmo aprire un dibattito sull'argomento, però il dato rimane.Di fronte a questo scenario si apre una crisi "sistemica" in cui gli stati avranno bisogno di impegnare ingenti risorse "pubbliche" per provare a venirne a capo.
C'è chi ha spazio per poterlo fare e chi no.In particolar modo in una fase di crisi economica in cui si farà fatica a produrre ricchezza in modo sufficiente da pagare gli interessi sul debito già consolidato.
A meno che non si intervenga in modo radicale su quella che è la leva fiscale o su una sorta di espropriazione di "ricchezza" posseduta da quella borghesia che in questa situazione gode del vantaggio di "ammortizzatori" economici che la maggior parte di noi non possiede.
In sostanza, se vogliamo garantire servizi, scuole sicure, ammortizzatori sociali che preservino da masse di disoccupati incazzati a passeggio per via Montenapoleone a Milano e continuare a pagare le pensioni bisogna che qualcuno metta mano al portafoglio.Ho idea che quelli non possiamo essere noi.
Noi siamo i terzi.
Potete anche notare come gran parte delle economie "occidentali"sono presenti in quella parte di scala cromatica che rappresenta una incidenza del debito rispetto al PIl superiore al 50%.
Ci sono vari modi di fare debiti in uno stato.
Li si fa per fare investimenti, per pagare una macchina statale che produce "servizi" per i cittadini, perché non vengono pagate tasse in misura sufficiente , perché c'è unna struttura di "governo" parassitaria che necessita di ingenti risorse per essere mantenuta.
Potremmo aprire un dibattito sull'argomento, però il dato rimane.Di fronte a questo scenario si apre una crisi "sistemica" in cui gli stati avranno bisogno di impegnare ingenti risorse "pubbliche" per provare a venirne a capo.
C'è chi ha spazio per poterlo fare e chi no.In particolar modo in una fase di crisi economica in cui si farà fatica a produrre ricchezza in modo sufficiente da pagare gli interessi sul debito già consolidato.
A meno che non si intervenga in modo radicale su quella che è la leva fiscale o su una sorta di espropriazione di "ricchezza" posseduta da quella borghesia che in questa situazione gode del vantaggio di "ammortizzatori" economici che la maggior parte di noi non possiede.
In sostanza, se vogliamo garantire servizi, scuole sicure, ammortizzatori sociali che preservino da masse di disoccupati incazzati a passeggio per via Montenapoleone a Milano e continuare a pagare le pensioni bisogna che qualcuno metta mano al portafoglio.Ho idea che quelli non possiamo essere noi.

Questa altra immagine fornisce un dato sintetico di quello che è il rendimento attuale su un investimento in "BTP" dei paesi "emergenti".
Le situazioni più critiche sono quelle del Venezuela, dell'Argentina dell'Ucraina e della Romania.
Manca in questo elenco l'Equador che ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di pagare il proprio debito "estero".Se dovessero verificarsi altre ipotesi o minacce di default, a quella che è una crisi "finanziaria" generata da fattori legati a speculazioni "private" se ne sommerebbe un'altra derivante da stati sovrani.Prego osservare la situazione dell'Ucraina e della Romania che, su una scadenza breve, offrono rendimenti tra il 12 ed il 21%. Cose simili si osservavano durante il periodo che precedette il default dell'Argentina. La differenza, con allora, è la profondità della crisi e la pletora di soggetti coinvolti.
Le situazioni più critiche sono quelle del Venezuela, dell'Argentina dell'Ucraina e della Romania.
Manca in questo elenco l'Equador che ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di pagare il proprio debito "estero".Se dovessero verificarsi altre ipotesi o minacce di default, a quella che è una crisi "finanziaria" generata da fattori legati a speculazioni "private" se ne sommerebbe un'altra derivante da stati sovrani.Prego osservare la situazione dell'Ucraina e della Romania che, su una scadenza breve, offrono rendimenti tra il 12 ed il 21%. Cose simili si osservavano durante il periodo che precedette il default dell'Argentina. La differenza, con allora, è la profondità della crisi e la pletora di soggetti coinvolti.

Quest'ultimo grafico dà l'idea di quanto vale il debito della General Motors e della Ford.A fronte di un valore nominale di 100 una obbligazione viene pagata 20.
Anche su questo versante il governo americano ha promesso sostanziosi interventi.Perchè? Perchè quello è un settore che "occupa" direttamente ed indirettamente circa 5 milioni di persone, paga la pensione ad un milione di ex lavoratori e sostiene la previdenza per altrettanti.
La domanda è : dove prenderanno quelle risorse che si sommeranno a quanto sarà necessario per salvare una banca come City Corp?
Altri debiti, è la risposta.
Se ci sono debiti è perché un creditore è disposto a fornirti le risorse necessarie.Il sospetto è che chi ha queste risorse prepara uno scenario di ulteriore concentrazione delle ricchezze nelle mani di pochi soggetti.
Già, ma chi sono questi soggetti?Potrebbero essere quegli stati che hanno accumulato risorse finanziarie che oggi cercano nuovi e più produttivi impieghi.Oppure soggetti terzi che non riusciamo ad intravedere.
La questione è : può un sistema riprodursi alla sola condizione di una crescita infinita del solo"fattore" economico di "produzione" della ricchezza che oggi è rappresentato dal debito?
lunedì 24 novembre 2008
kilombo
Provocatori
Da Korvorosso abbiamo trovato questo commento:
"Secondo punto: facciamo a capirci Salis: io scrivo ciò che mi pare e piace, ritengo che la Legge 30 sia una intollerabile diminutio dei diritti dei lavoratori, e ritengo che sparare a Biagi - ribadisco il "coglione venduto" che così tanto ti scandalizza [suppongo solo perché lo dico io, bruta, negra e pedofila come andate sostenendo in giro voi branco] visto che faceva parte della pattuglia che oggi schiera nel governo addirittura il Brunetta e una serie di pidiellini [tipo il Luciano Cazzola che lo glorifica nel suo libro] che se fossi veramente un compagno dovrebbero farti rabbrividire - sia stata una delle poche cose sagge fatte dai compagni che si sono presi il fardello di quella morte, inutile come tutte le morti violente, ma che ha un suo perché. Questa è una delle poche cose che mi piace del maoismo: "colpiscine uno per educarne cento".
Poiché la persona che lo scrive si firma come ex onorevole riteniamo di dover dire a chiare lettere che non crediamo minimamente possa essere lei.
Pensiamo sia solo una/o poveraccia/o che di mestiere fa il/la provocatore/trice.
Occhio gente, c'è brutta gente in giro e bisogna fare attenzione ai fascisti.
Il resto, se non avete vomitato prima,lo potete leggere qui
http://anagnirossa.splinder.com/post/19134308?666#comment-52126933
"Secondo punto: facciamo a capirci Salis: io scrivo ciò che mi pare e piace, ritengo che la Legge 30 sia una intollerabile diminutio dei diritti dei lavoratori, e ritengo che sparare a Biagi - ribadisco il "coglione venduto" che così tanto ti scandalizza [suppongo solo perché lo dico io, bruta, negra e pedofila come andate sostenendo in giro voi branco] visto che faceva parte della pattuglia che oggi schiera nel governo addirittura il Brunetta e una serie di pidiellini [tipo il Luciano Cazzola che lo glorifica nel suo libro] che se fossi veramente un compagno dovrebbero farti rabbrividire - sia stata una delle poche cose sagge fatte dai compagni che si sono presi il fardello di quella morte, inutile come tutte le morti violente, ma che ha un suo perché. Questa è una delle poche cose che mi piace del maoismo: "colpiscine uno per educarne cento".
Poiché la persona che lo scrive si firma come ex onorevole riteniamo di dover dire a chiare lettere che non crediamo minimamente possa essere lei.
Pensiamo sia solo una/o poveraccia/o che di mestiere fa il/la provocatore/trice.
Occhio gente, c'è brutta gente in giro e bisogna fare attenzione ai fascisti.
Il resto, se non avete vomitato prima,lo potete leggere qui
http://anagnirossa.splinder.com/post/19134308?666#comment-52126933
kilombo
Censura
Il mio è solo un parere quindi non censurabile:
PENSO CHE QUELLA DI PRECARIOPOLI SIA UN'OPERA MERITORIA, ANCHE SE UN PO' BIRBANTE NELLA FORMA. PERO' QUANTA SAGGEZZA IN QUELLO SCRITTO. IN FONDO NON VI FA INCAZZARE E NON VI FA VENIRE VOGLIA DI PRENDERLI A CALCI NEL CULO, VISTO LO SPETTACOLO INDEGNO CHE STANNO OFFRENDO?SE UNO SCRIVE CHE VILLARI E' UN KAPO' CHI SI OFFENDE (COLLABORAZIONISTA)? ED I KAPO' DOV'è CHE STANNO BENE?
PENSO CHE QUELLA DI PRECARIOPOLI SIA UN'OPERA MERITORIA, ANCHE SE UN PO' BIRBANTE NELLA FORMA. PERO' QUANTA SAGGEZZA IN QUELLO SCRITTO. IN FONDO NON VI FA INCAZZARE E NON VI FA VENIRE VOGLIA DI PRENDERLI A CALCI NEL CULO, VISTO LO SPETTACOLO INDEGNO CHE STANNO OFFRENDO?SE UNO SCRIVE CHE VILLARI E' UN KAPO' CHI SI OFFENDE (COLLABORAZIONISTA)? ED I KAPO' DOV'è CHE STANNO BENE?
domenica 23 novembre 2008
economia,
politica,
Umorismo
Futuro comunista

Il mancato premio nobel Brunetta sforna l'ennesima ricetta per uscire fuori dalla crisi, in sintesi:
1- allungare gli orari di lavoro
2- aumentare la produttività
3- buttare a mare i baroni nelle università
4- mettersi una mano sulla coscienza e rinunciare ad un pezzo di egoismo personale
Ho la vaga sensazione che qualcuno di questi "nobili" obiettivi sarà raggiunto e, guarda un pò, scommetto su orario di lavoro ed il pezzettino di egoismo personale(magari tradotto in meno soldi nelle pensioni e allungamento dell'età pensionabile) .
Se non fosse surreale il clima (qui tutti sparano "minchiate" a quintali) ci sarebbe da chiedergli:
"Scusa coso, ho qualche domanda. Ma ti sei accorto che manca il lavoro e non c'è un cazzo da produrre? Non ci credi? Perché non ti fai mandare da qualche scribacchino la sistuazione degli ordini della Iveco, per esempio. O le previsioni di vendita della Wirphool."
Nello stesso tempo ci prova l'altro genio del suo capo a lanciare appelli da seconda guerra mondiale.La differenza è che al posto dell'oro alla patria ora abbiamo il"consumiamo di più per la patria".
Anche a lui una domandina" Scusa coso, ma i soldi?" A meno che lui, il genio, non stia pesando di fare il comunista sul serio e crepare così.
D'altro canto se è entrata in crisi l'economia della fuffa, quella del credito facile, della speculazione infinita e della carta straccia con cosa "cazzo" facciamo i debiti e troviamo qualcuno disposto (sulla fiducia e perché lo dice lui) a prestarci i soldi per consumare di più?
E poi, scusa, consumare di più cosa?
Io penso che il Berlusca, manipolato da quella vecchia guardia rossa del Tremonti, propenda per l'ipotesi "comunista".
In fondo se chiede al suo amico della Banca d'Italia capirà bene dove trovare i soldi per rilanciare i "consumi".
Possiamo sempre suggerirgli un semplice esercizio. Facciamo che viviamo in 10 in un villaggio. Peppino è uno che, nel villaggio, possiede 100. Pasquale possiede 50 e gli altri 8, a testa, 5.
Secondo lui le risorse così distribuite garantiranno più consumi ripetto al fatto che Pasquale e Peppino si ridimensionino (diciamo della metà) e che quella parte vada agli altri 8?
L'ho capito che l'economia è una roba un tantino più complessa però vale per tutti.Mica solo per me.Vale anche per quella volpe del mancato premio nobel Brunetta e quel vecchio marpione del Berlusca.
Rimane un punto, però.Ho idea che una diversa distribuzione del reddito e della ricchezza garantisca di più da stravolgimenti sistemici.Quanto meno ci si arriva con meno debiti e pezze sul culo.
Intanto negli States proveranno a salvare l'industria dell'auto.Una robetta che fornisce occupazione diretta a circa 300.000 persone e produce altri sette posti di lavoro tra servizi e terziario collegato alla "pipe line" (che figo!) logistica.
Quell'industria concorre a pagare pensioni a circa un milione di americani.
Salvare quell'industria necessita di risorse ingenti.Già qualcuno storce la bocca e dice "perché loro si e noi no?"
Lo dice, in fondo, anche il nostro Marchionne "O vale per tutti o per nessuno"Immagino come saranno impressionati alla Casa Bianca.Magari qualcuno proverà a chiedere anche a lui" Scusa coso, ma la Fiat in Italia come si è sviluppata? e lo stabilimento di Melfi chi lo ha pagato? Agnelli o quei poveri pirla che gli compravano anche le macchine e che anche con le tasse gli garantivano finanziamenti a perdere? E la rottamazione come la chiamiamo?"
Echecazzo socialcomunisti quando vi conviene e liberisti strenui difensori del mercato solo a parole?
Io sono giunto alla personalissima convinzione che, una volta sparate le ultime cartucce, una sana ed improrogabile pianificazione social comunista non ce la toglierà neanche il papa e quel cretino di Pera. Tremo già all'idea di vedere il Berlusconi, e l'alfiere Brunetta,con il colbacco e la falce e martello in fronte.
1- allungare gli orari di lavoro
2- aumentare la produttività
3- buttare a mare i baroni nelle università
4- mettersi una mano sulla coscienza e rinunciare ad un pezzo di egoismo personale
Ho la vaga sensazione che qualcuno di questi "nobili" obiettivi sarà raggiunto e, guarda un pò, scommetto su orario di lavoro ed il pezzettino di egoismo personale(magari tradotto in meno soldi nelle pensioni e allungamento dell'età pensionabile) .
Se non fosse surreale il clima (qui tutti sparano "minchiate" a quintali) ci sarebbe da chiedergli:
"Scusa coso, ho qualche domanda. Ma ti sei accorto che manca il lavoro e non c'è un cazzo da produrre? Non ci credi? Perché non ti fai mandare da qualche scribacchino la sistuazione degli ordini della Iveco, per esempio. O le previsioni di vendita della Wirphool."
Nello stesso tempo ci prova l'altro genio del suo capo a lanciare appelli da seconda guerra mondiale.La differenza è che al posto dell'oro alla patria ora abbiamo il"consumiamo di più per la patria".
Anche a lui una domandina" Scusa coso, ma i soldi?" A meno che lui, il genio, non stia pesando di fare il comunista sul serio e crepare così.
D'altro canto se è entrata in crisi l'economia della fuffa, quella del credito facile, della speculazione infinita e della carta straccia con cosa "cazzo" facciamo i debiti e troviamo qualcuno disposto (sulla fiducia e perché lo dice lui) a prestarci i soldi per consumare di più?
E poi, scusa, consumare di più cosa?
Io penso che il Berlusca, manipolato da quella vecchia guardia rossa del Tremonti, propenda per l'ipotesi "comunista".
In fondo se chiede al suo amico della Banca d'Italia capirà bene dove trovare i soldi per rilanciare i "consumi".
Possiamo sempre suggerirgli un semplice esercizio. Facciamo che viviamo in 10 in un villaggio. Peppino è uno che, nel villaggio, possiede 100. Pasquale possiede 50 e gli altri 8, a testa, 5.
Secondo lui le risorse così distribuite garantiranno più consumi ripetto al fatto che Pasquale e Peppino si ridimensionino (diciamo della metà) e che quella parte vada agli altri 8?
L'ho capito che l'economia è una roba un tantino più complessa però vale per tutti.Mica solo per me.Vale anche per quella volpe del mancato premio nobel Brunetta e quel vecchio marpione del Berlusca.
Rimane un punto, però.Ho idea che una diversa distribuzione del reddito e della ricchezza garantisca di più da stravolgimenti sistemici.Quanto meno ci si arriva con meno debiti e pezze sul culo.
Intanto negli States proveranno a salvare l'industria dell'auto.Una robetta che fornisce occupazione diretta a circa 300.000 persone e produce altri sette posti di lavoro tra servizi e terziario collegato alla "pipe line" (che figo!) logistica.
Quell'industria concorre a pagare pensioni a circa un milione di americani.
Salvare quell'industria necessita di risorse ingenti.Già qualcuno storce la bocca e dice "perché loro si e noi no?"
Lo dice, in fondo, anche il nostro Marchionne "O vale per tutti o per nessuno"Immagino come saranno impressionati alla Casa Bianca.Magari qualcuno proverà a chiedere anche a lui" Scusa coso, ma la Fiat in Italia come si è sviluppata? e lo stabilimento di Melfi chi lo ha pagato? Agnelli o quei poveri pirla che gli compravano anche le macchine e che anche con le tasse gli garantivano finanziamenti a perdere? E la rottamazione come la chiamiamo?"
Echecazzo socialcomunisti quando vi conviene e liberisti strenui difensori del mercato solo a parole?
Io sono giunto alla personalissima convinzione che, una volta sparate le ultime cartucce, una sana ed improrogabile pianificazione social comunista non ce la toglierà neanche il papa e quel cretino di Pera. Tremo già all'idea di vedere il Berlusconi, e l'alfiere Brunetta,con il colbacco e la falce e martello in fronte.
sabato 22 novembre 2008
economia
Che culo, scende il prezzo del petrolio e Scaroni dice che avremo 2000 euro in più da spendere
Scaroni, top manager super pagato, dice che se nel 2009 il prezzo del barile sarà intorno ai 50 dollari avremo mediamente 2000 euro in più da spendere.
Quindi rispetto a tre anni fa ne abbiamo mandati in fumo altrettanti e quelli compenseranno ciò che abbiamo già speso.In sostanza non ci guadagneremo un cazzo in termini di potere di acquisto.
Salvo che, nel frattempo, la tua azienda non abbian chiuso, o tu non sia in cassa integrazione, o disoccupato scoraggiato o nuovo disoccupato o disoccupato semplice.
In tutti questi casi Scaroni pensa che il problema per molti di noi sarà fare il pieno di benzina?
Quindi rispetto a tre anni fa ne abbiamo mandati in fumo altrettanti e quelli compenseranno ciò che abbiamo già speso.In sostanza non ci guadagneremo un cazzo in termini di potere di acquisto.
Salvo che, nel frattempo, la tua azienda non abbian chiuso, o tu non sia in cassa integrazione, o disoccupato scoraggiato o nuovo disoccupato o disoccupato semplice.
In tutti questi casi Scaroni pensa che il problema per molti di noi sarà fare il pieno di benzina?
venerdì 21 novembre 2008
economia
Rivitalizzare il capitalismo, ovvero tecniche di marketing applicate al mercato dei cessi.
E' un ricordo sepolto nel tempo quella conferenza che aveva come oggetto le "strategie di rivitalizzazione nel ciclo di vita dei prodotti", sponsorizzata da aziende altisonanti e tenuta all'interno di un seminario di marketing gestito dall'istituto Ambrosetti.
L'ometto che si presento', con rigorosa valigia su rotelle al seguito, era un ingegnere giapponese.
La prima foto che proiettò era quella della tazza di un cesso.Ci parlò del ciclo di vita di questo prodotto (il cesso), dei problemi dati dalla maturità di quel mercato (sembra si vendessero sempre meno cessi, all'epoca in Giappone) e delle strategie messe in atto dalle aziende per diversificare l'offerta e rendere il prodotto un'altra cosa nell'immaginario collettivo.
Per circa due ore proiettò foto di cessi sempre più tecnologici.Cessi in grado di produrre esami delle orine e delle feci, cessi con musica ambientale sinergica al tipo di produzione corporea, cessi a forma di poltrona ed altri con ammennicoli tecnologici di varia natura.
Quel momento intimo diventava un'altra cosa.
Ripenso a cosa si inventeranno per rivitalizzare il capitalismo.Ho cercato le dispense di quel seminario.Ho una brutta notizia per lor signori. Non le ho trovate.
L'ometto che si presento', con rigorosa valigia su rotelle al seguito, era un ingegnere giapponese.
La prima foto che proiettò era quella della tazza di un cesso.Ci parlò del ciclo di vita di questo prodotto (il cesso), dei problemi dati dalla maturità di quel mercato (sembra si vendessero sempre meno cessi, all'epoca in Giappone) e delle strategie messe in atto dalle aziende per diversificare l'offerta e rendere il prodotto un'altra cosa nell'immaginario collettivo.
Per circa due ore proiettò foto di cessi sempre più tecnologici.Cessi in grado di produrre esami delle orine e delle feci, cessi con musica ambientale sinergica al tipo di produzione corporea, cessi a forma di poltrona ed altri con ammennicoli tecnologici di varia natura.
Quel momento intimo diventava un'altra cosa.
Ripenso a cosa si inventeranno per rivitalizzare il capitalismo.Ho cercato le dispense di quel seminario.Ho una brutta notizia per lor signori. Non le ho trovate.
mercoledì 19 novembre 2008
guerre,
politica resistenza,
Violenza pacifismo estremismo
Per saperne di più su Gaza e la resistenza palestinese
Search
Palestine Monitor
with Google
Articles & Analysis
I hope the Palestinians will use nonviolence in their struggle for Human Rights and Freedom
Mairead Maguire, Nobel Peace Laureate
9 November 2008
Press release
Putting a final end to the Israeli soldiers’ arbitrary humiliations on our people
Palestinian National Initiative
18 November 2008
Articles & Analysis
Palestine Monitor
8 November 2008
guerre,
politica resistenza,
Violenza pacifismo estremismo
Libertà per Guerrilla Radio
Guerrilla Radio, alias Vik, è in prigione.Sconta il fatto di non chinare la testa di fronte a quell'obbrobrio che è il ghetto di GAZA, di non accettare che la politica criminale del governo israeliano si manifesti impunemente senza che nessuno difenda i più deboli.
Un ghetto messo su dallo stato Israeliano con la connivenza delle democrazie occidentali.Io non ho idea se ci sarà, nel futuro, la possibilità di mandare qualche gita scolastica in visita alla rivisitazione del concetto di ghetto di ciò che oggi Gaza rappresenta.
Varrebbe la pena farlo.Se non altro per insegnare come sia facile trasformarsi in carnefici.
Tutta la mia solidarietà a lui ed a quelli come lui.Mi auguro che il suo esempio serva ai tanti compagni nel quotidiano.Per lottare non servono grandi discorsi retorici, basta guardarsi intorno e decidere da dove iniziare.
A pugno chiuso Vik
Un ghetto messo su dallo stato Israeliano con la connivenza delle democrazie occidentali.Io non ho idea se ci sarà, nel futuro, la possibilità di mandare qualche gita scolastica in visita alla rivisitazione del concetto di ghetto di ciò che oggi Gaza rappresenta.
Varrebbe la pena farlo.Se non altro per insegnare come sia facile trasformarsi in carnefici.
Tutta la mia solidarietà a lui ed a quelli come lui.Mi auguro che il suo esempio serva ai tanti compagni nel quotidiano.Per lottare non servono grandi discorsi retorici, basta guardarsi intorno e decidere da dove iniziare.
A pugno chiuso Vik
lunedì 17 novembre 2008
economia
La festa è finita, dicono.Ma quando è iniziata?perché non ce ne siamo accorti.

Questa mattina ho ascoltato le consuete opinioni che, senza alcun volo di fantasia da parte dei giornalisti, dispensano il solito e trito cliché del "pensiero maturo" bipartisan che soffoca questo paese di merda.
Quello che si è distinto, in modo encomiabile, è un triste personaggio, viso affilato, pelata al centro e sguardo modello "lo sapevo e ve lo dicevo io", che consuma reddito (in modo improduttivo ed a sbafo) facendo il difficile mestiere di direttore di un quotidiano di area centro destra come il Tempo.
Questo censore ci ha informato che "gli Italiani devono entrare nell'ordine di idee che la festa è finita".
Ho vagato con lo sguardo nella stanza che mi ospita per capire se avevamo fatto in tempo, io e la mia famiglia, a togliere i segnali dell'ultimo festino; tanto per adeguarci.
Allineato con altri, intorno ad un tavolino, questo personaggio ha maramaldeggiato facendo l'elenco delle feste a cui non potremo più partecipare.
Ho fatto un breve calcolo di quello che dovrebbe essere il reddito di quelle persone,che come lui partecipavano alla trasmissione, e credo di non andare molto lontano dal vero nell'ipotizzare una media di 300.000 € anno per testa.
Di mestiere costoro fanno i giornalisti, gli scrittori e gli opinionisti.Producono chiacchiere e fanno morale e per questo si fanno pagare molti quattrini, molti di più di un qualsiasi operaio specializzato della Bertone (in fallimento), o di qualsiasi ingegnere della Motorola di Torino(chiusa), o di qualche stampatore della Ages (in fase di liquidazione), o disegnatore della Pininfarina (in cassa integrazione se le banche lo permetteranno).
In quel gioco delle parti c'era il clone del giornalista alla Travaglio; che fa quattrini spiegandoci che i parlamentari guadagnano troppo e che, in virtù di ciò che scrive, spera in realtà che quella pacchia non debba finire mai.Gli mancherebbe il "core business"a lui ed al suo editore.
In questa arena del a chi "grida di più" allo scandalo, che rende costoro molto ricchi, a destra si odono i soliti squilli sui fannulloni, gli improduttivi,il dover lavorare di più, la cultura del sessantotto etc.etc.etc.Target elettorale trito e ritrito, buono per gli schiavi con la partita IVA.
Pensieri ignobili che hanno il sostegno di cariatidi pensionabili alla Mafai che assentono pensierose e che ricordano che "no, la cultura del sessantotto non appartiene più alla sinistra da circa venti anni".
Tutto ciò mi fa incazzare.Molto.
Ancora di più se guardo alla recente biografia di quel "geniaccio" di mister Brunetta.Anche lui potrebbe condividere la stessa tribuna con gli stessi moralizzatori.
Anche lui ha qualche peccatuccio veniale che preferisce non spiegare. Ci dicono che si sia distinto per assenteismo durante la sua mirabolante presenza al parlamento europeo; non tanto assenteista da rischiare lo stipendio, però.
Ci descrivono anche lui, come sor Walter Veltroni, affezionato all'idea di poter mettere su casa acquistandola a prezzi di saldo da un ente come L'INPDAI.Alla faccia di quelli che la casa se la sognano e sono sfrattati perché l'affitto non lo possono pagare.
Un genio, il Brunetta, che spara cose del tipo" mi hanno proposto per il premio Nobel".Salvo scoprire che la proposta valeva per un altro genio, come lui, economista alla Vaciago e che era una sponsorizzazione fatta da un "amico".
Uno (geniaccio dei numeri) che ha reso obbligatorie le visite fiscali anche per un solo giorno di malattia, cosa che crea più di un problema di bilancio alle scuole.Ad esempio.
"Su un organico di 140 dipendenti e con un tasso di assenteismo per malattia di 1/2 persone al giorno ed al costo di 40 € per visita la previsione di spesa, fatta in un istituto scolastico come la Gabelli, è di circa 4.000 € annui su un bilancio di 86.000€."Indovinate dove taglieranno per pagare le fatture della Asl?
Per una roba così certo che si che ti danno il premio Nobel.ma per toglierti dai coglioni e non fare danni.
Su questo argomento, un altro geniaccio dell'economia, ci spiegava che battere l'assenteismo nel pubblico impiego equivaleva a recuperare un 1,5% di PIL.
In che modo ha fatto i conti non lo ha spiegato.Forse perché non lo sa neanche lui.Ma tant'è.Ti pagano, vai in TV a dire le tue cazzate e chi vuoi che ti chieda di dare una spiegazione esauriente e comprensibile.
Insomma siamo sottoposti a questo fuoco incrociato di superpagati liberi professionisti e politici di professione che ci disegnano e trattano come un paese fatto da gente di scansafatica e pezzi di merda.
Sicuramente è così perché il 75% dei miei concittadini ha dato loro fiducia.Li ha votati credendo in quello che dicevano e pensando che in fondo le offese riguardano qualcun altro.
Però adesso la festa è finita.
Ho idea che lo sarà per tanti.Io di illusioni non ne ho più.Rimango irriducibilmente aggregato a quel 25% di persone che non si sono scomodate per dar loro alcun tipo di sostegno,Penso che darlo, in queste condizioni, sia segno di connivenza criminale e di disastro della coscienza civile.
Coltivo il mio piccolo sogno. Una ghigliottina di fronte alla quale danzare, tagliando le loro inutili teste di cazzo.
Quello che si è distinto, in modo encomiabile, è un triste personaggio, viso affilato, pelata al centro e sguardo modello "lo sapevo e ve lo dicevo io", che consuma reddito (in modo improduttivo ed a sbafo) facendo il difficile mestiere di direttore di un quotidiano di area centro destra come il Tempo.
Questo censore ci ha informato che "gli Italiani devono entrare nell'ordine di idee che la festa è finita".
Ho vagato con lo sguardo nella stanza che mi ospita per capire se avevamo fatto in tempo, io e la mia famiglia, a togliere i segnali dell'ultimo festino; tanto per adeguarci.
Allineato con altri, intorno ad un tavolino, questo personaggio ha maramaldeggiato facendo l'elenco delle feste a cui non potremo più partecipare.
Ho fatto un breve calcolo di quello che dovrebbe essere il reddito di quelle persone,che come lui partecipavano alla trasmissione, e credo di non andare molto lontano dal vero nell'ipotizzare una media di 300.000 € anno per testa.
Di mestiere costoro fanno i giornalisti, gli scrittori e gli opinionisti.Producono chiacchiere e fanno morale e per questo si fanno pagare molti quattrini, molti di più di un qualsiasi operaio specializzato della Bertone (in fallimento), o di qualsiasi ingegnere della Motorola di Torino(chiusa), o di qualche stampatore della Ages (in fase di liquidazione), o disegnatore della Pininfarina (in cassa integrazione se le banche lo permetteranno).
In quel gioco delle parti c'era il clone del giornalista alla Travaglio; che fa quattrini spiegandoci che i parlamentari guadagnano troppo e che, in virtù di ciò che scrive, spera in realtà che quella pacchia non debba finire mai.Gli mancherebbe il "core business"a lui ed al suo editore.
In questa arena del a chi "grida di più" allo scandalo, che rende costoro molto ricchi, a destra si odono i soliti squilli sui fannulloni, gli improduttivi,il dover lavorare di più, la cultura del sessantotto etc.etc.etc.Target elettorale trito e ritrito, buono per gli schiavi con la partita IVA.
Pensieri ignobili che hanno il sostegno di cariatidi pensionabili alla Mafai che assentono pensierose e che ricordano che "no, la cultura del sessantotto non appartiene più alla sinistra da circa venti anni".
Tutto ciò mi fa incazzare.Molto.
Ancora di più se guardo alla recente biografia di quel "geniaccio" di mister Brunetta.Anche lui potrebbe condividere la stessa tribuna con gli stessi moralizzatori.
Anche lui ha qualche peccatuccio veniale che preferisce non spiegare. Ci dicono che si sia distinto per assenteismo durante la sua mirabolante presenza al parlamento europeo; non tanto assenteista da rischiare lo stipendio, però.
Ci descrivono anche lui, come sor Walter Veltroni, affezionato all'idea di poter mettere su casa acquistandola a prezzi di saldo da un ente come L'INPDAI.Alla faccia di quelli che la casa se la sognano e sono sfrattati perché l'affitto non lo possono pagare.
Un genio, il Brunetta, che spara cose del tipo" mi hanno proposto per il premio Nobel".Salvo scoprire che la proposta valeva per un altro genio, come lui, economista alla Vaciago e che era una sponsorizzazione fatta da un "amico".
Uno (geniaccio dei numeri) che ha reso obbligatorie le visite fiscali anche per un solo giorno di malattia, cosa che crea più di un problema di bilancio alle scuole.Ad esempio.
"Su un organico di 140 dipendenti e con un tasso di assenteismo per malattia di 1/2 persone al giorno ed al costo di 40 € per visita la previsione di spesa, fatta in un istituto scolastico come la Gabelli, è di circa 4.000 € annui su un bilancio di 86.000€."Indovinate dove taglieranno per pagare le fatture della Asl?
Per una roba così certo che si che ti danno il premio Nobel.ma per toglierti dai coglioni e non fare danni.
Su questo argomento, un altro geniaccio dell'economia, ci spiegava che battere l'assenteismo nel pubblico impiego equivaleva a recuperare un 1,5% di PIL.
In che modo ha fatto i conti non lo ha spiegato.Forse perché non lo sa neanche lui.Ma tant'è.Ti pagano, vai in TV a dire le tue cazzate e chi vuoi che ti chieda di dare una spiegazione esauriente e comprensibile.
Insomma siamo sottoposti a questo fuoco incrociato di superpagati liberi professionisti e politici di professione che ci disegnano e trattano come un paese fatto da gente di scansafatica e pezzi di merda.
Sicuramente è così perché il 75% dei miei concittadini ha dato loro fiducia.Li ha votati credendo in quello che dicevano e pensando che in fondo le offese riguardano qualcun altro.
Però adesso la festa è finita.
Ho idea che lo sarà per tanti.Io di illusioni non ne ho più.Rimango irriducibilmente aggregato a quel 25% di persone che non si sono scomodate per dar loro alcun tipo di sostegno,Penso che darlo, in queste condizioni, sia segno di connivenza criminale e di disastro della coscienza civile.
Coltivo il mio piccolo sogno. Una ghigliottina di fronte alla quale danzare, tagliando le loro inutili teste di cazzo.
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